martedì 29 luglio 2008

domenica 27 luglio 2008

Bambini, Inceneritori e... TUMORI

"...Particelle sferiche di metalli pesanti da combustione..."

siete ancora convinti che non ci siano relzioni tra inceneritori e tumori?

leggete anche questa lettera

"Gentile Beppe Grillo,
vorremmo invitare Lei e tutti i suoi lettori ad un attimo di riflessione su questa frase: “la deliberata spietatezza con la quale la popolazione operaia è stata usata per aumentare la produzione di beni di consumo e dei profitti che ne derivano si è ora estesa su tutta la popolazione del pianeta, coinvolgendone la componente più fragile che sono i bambini, sia con l’esposizione diretta alla pletora di cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche presenti nell'acqua, aria, suolo, cibo, sia con le conseguenze della sistematica e accanita distruzione del nostro habitat”.
Queste parole, che concludono un articolo sui rischi attribuibili ad agenti chimici scritto dal professor Lorenzo Tomatis nel 1987, ci sono tornate alla mente come una lucida profezia davanti agli ultimi, recentissimi dati sull’incidenza di cancro nell’infanzia in Italia pubblicati dall’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRTUM: I tumori infantili Rapporto 2008).
Se già i dati pubblicati da Lancet nel 2004, che mostravano un incremento dell’ 1.1% dei tumori infantili negli ultimi 30 anni in Europa, apparivano preoccupanti, quelli che riguardano il nostro paese, riferiti agli anni 1998-2002 ci lasciano sgomenti. I tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002. Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’incremento è addirittura del 3.2% annuo.
Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via.
Tutto questo mentre si vanno accumulando ricerche che mostrano con sempre maggiore evidenza come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta.
Come interpretare questi dati e che insegnamento trarne?
Personalmente non ne siamo affatto stupiti e ci saremmo meravigliati del contrario: i tumori nell’ infanzia e gli incidenti sul lavoro, di cui ogni giorno le cronache ci parlano, unitamente alle malattie professionali, ampiamente sottostimate in Italia, sono due facce di una stessa medaglia, ovvero le logiche, inevitabili conseguenze di uno “sviluppo” industriale per gran parte dissennato, radicatosi in un sistema di corruzione e malaffare generalizzato che affligge ormai cronicamente il nostro paese.
Potremmo, sintetizzando, affermare che lo stato di salute di una popolazione è inversamente proporzionale al livello di corruzione e quanto più questo è elevato tanto più le conseguenze si riversano sulle sue componenti più fragili, in primis l’infanzia, come Tomatis già oltre 20 anni fa anticipava.
Le sostanze tossiche e nocive non sono meno pericolose una volta uscite dalle fabbriche o dai luoghi di produzione e la ricerca esasperata del profitto e dello sviluppo industriale – a scapito della qualità di vita -, non può che avere queste tragiche conseguenze."
Dott. Michelangiolo Bolognini Igenista - Pistoia
Dott,ssa Maria Concetta Di Giacomo Medico di Medicina Generale - Padova
Dott. Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale - Firenze
Dott. Valerio Gennaro Oncologo-Epidemiologo - Genova
Dott.ssa Patrizia Gentilini Oncologo – Ematologo - Forlì
Dott. Giovanni Ghirga Pediatra - Civitavecchia
Dott. Stefano Gotti Chirurgo - Forlì
Dott. Manrico Guerra Medico di Medicina Generale - Parma
Dott. Ferdinando Laghi Ematologo - Castrovillari
Dott. Antonio Martella Oncologo - Tossicologo Napoli
Dott. Vincenzo Migaleddu Radiologo - Sassari
Dott. Giuseppe Miserotti Medico Medicina Generale - Piacenza
Dott. Ruggero Ridolfi Oncologo-Endocrinologo - Forlì
Dott. Giuseppe Timoncini Pediatra - Forlì
Dott. Roberto Topino Medico del Lavoro - Torino
Dott. Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale -Gubbio"
Fonte

Bolzaneto, G8 Genova 2001

Guardate il video qua sotto.

Io non condivido la filosia "No Global", ne quella pacifica ne tanto meno quella violenta! Non è quello il modo di protestare, è inutile e controproducente. Quindi ritengo che le persone che erano in piazza in quei giorni, avrebbero potuto benissimo starsene a casa.
Detto questo, la reazione della polizia dopo la morte di Giuliani (che non difendo assolutamente, piuttosto difendo il poliziotto che ha sparato) è stata assurda, inconcepibile in uno stato che si crede (perchè non lo siamo più) civile e democratico!
I poliziotti sono da incriminare tutti per violazione dei diritti umani. Questi sono criminali di guerra! Quelle espressioni "vi stupriamo come in Kosovo"... ma da dove cazzo le hanno tirate fuori? Ma dove cazzo siamo?
Come suggerisce la ragazza, non si deve chiedere vendetta, ma quei poliziotti non DEVONO più fare i poliziotti!
Ma non solo i poliziotti, anche i coglioni che non sono stati in grado di gestire la situazione. Fino alla morte di Giuliani, la polizia stava piano piano toccando il fondo: non riusciva a contenere i black block, attaccava i pacifisti e la situazione era totalmente fuori controllo. La morte di Giuliani è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Bisognava reagire! Bisognava infliggere un duro colpo ai manifestanti. Colpire un obiettivo simbolico per demoralizzare gli animi.
Le cose sappiamo come sono andate a finire: la scuola non ospitava black block, le armi "trovate" erano state portate dagli stessi poliziotti, violenze e torture, insulti e minacce contro persone inermi con le braccia alzate. Questi sono definiti in gergo CRIMINI DI GUERRA se fossero stati in guerra, o semplicente CRIMINI CONTRO L'UMANITA'
Le condanne ci sono state ma lievi.
Come sempre, in Italia, si riconosce il crimine ma non la pena. Se condanni un poliziotto che era stato al G8, non lo condanni sicuramente perchè ha rubato la bandierina della pace a un manifestante, lo condanni perchè ha rotto il bastone della bandiera sulla schieda del manifestante mentre questo se ne stava con le braccia alzate in segno di resa! E allora mi chiedo, se vado in un scuola e prendo a manganellate una tizia, le dico che la stupro, le spacco un piede e la obbligo a stare in piedi per ore, allora la mia pena è il pignoramente dello stipendio?
Senza parole.
come sempre, ennesima figura di merda di un paese di mafiosi mangia pizza.

PS: la ragazza del video non abita più in Italia
PPS: se volete farvi due idee sul G8, andate su youtube, prendete 2 video a caso e pensate

sabato 26 luglio 2008

martedì 22 luglio 2008

Hanno raggiunto il limite. è fascismo

Spieghiamo l'Inno nazionale

Inno d'Italia:

"Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò."

Parafrasi:

ad essere "schiava" è la Vittoria (e NON l'Italia!!!), in quanto la Vittoria sarà di Roma, cioè dell'Italia. Nell'antica Roma alle schiave venivano tagliati i capelli. Così la Vittoria dovrà porgere la sua chioma perché sia tagliata, perché la Vittoria è schiava di Roma che sarà appunto vincitrice.

ora potete mandare a fanculo Bossi e tutti i leghisti che ancora lo cagano e lo venerano.
ah, ma sei un leghista pure tu?
allora sarà più facile MANDARTI A FANCULO!

sabato 19 luglio 2008

Quanto è facile sputtanare un governo di pagliacci

Napoli pulita entro Luglio? certo certo
guardate qua sotto:




Il primo video è stato girato il 14 luglio, il secondo e il terzo il 16 e l'ultimo il 17. Il 18 luglio il Nanomafioso-sparamerda diceva che il problema rifiuti era stato risolto.

martedì 15 luglio 2008

l'ABI dietro il disastro dei rifiuti campani


La colpa del disastro dei rifiuti campani è dell'Associazione Bancaria Italiana. Questo emerge dal libro inchiesta di Paolo Rabitti "Ecoballe" (Ed. Aliberti). Precisamente, in una lettera inviata nel 1998 da Giuseppe Zadra, Presidente dell’ ABI (Associazione bancaria italiana) all’allora commissario, nonché Presidente della Regione Campania, Antonio Rastrelli, riportata per intero da Rabitti nel suo libro.

In sostanza l’ABI, come riferisce nel filmato sopra l’Ing. Rabitti, intromettendosi nella Gara d’appalto europea per la gestione dei rifiuti del 1998, chiede alla Campania di non avviare la raccolta differenziata perchè è più importante raccogliere rifiuti per la costituzione delle ecoballe. Inoltre, se i cittadini campani non avessero conferito la quantità di rifiuti prefissata avrebbero dovuto pagare due volte: sia per smaltirli, sia per non smaltirli.

In questo modo la raccolta differenziata (cioè l'unica soluzione al problema rifiuti) non ha alcun motivo d'esistere ed è per questo che si è giunti alla situazione che conosciamo.

In pratica cosa è successo? Nel 1992 è proclamata la prima emergenza rifiuti e nel 1996 Antonio Rastrelli oltre ad essere Presidente della Regione Campania diviene Commissario ordinario prima e con poteri straordinari poi. Nel 1997 arriva con il Decreto Ronchi l’obiettivo della raccolta differenziata al 35% entro il 2000 e che prevedeva anche il conferimento dei restanti rifiuti a quegli impianti di trattamento atti alla separazione della frazione organica dalla frazione combustibile (CDR) che dovrà essere usata per produrre energia. Il tutto finanziato grazie al CIP6 ma a patto che non brucino più della metà dei rifiuti prodotti in Regione e con l’obbligo di smaltire il CDR in impianti esistenti senza attendere che siano costruiti inceneritori. Ma i decreti commissariali nr. 58 e nr.59 del 12 giugno 1998 ribaltano la situazione e approvano bando di gara e capitolato d’oneri per la costruzione di inceneritori.

La gara è chiusa nel 2000 e alla Presidenza della Regione c’è Antonio Bassolino.Vince la società FIBE che dovrà costruire sette impianti di produzione e stoccaggio di ecoballe, due inceneritori nelle quali bruciarle, gestire la raccolta differenziata e costruire nuove discariche. Ma chi è FIBE? Dietro questa sigla ci sono: Fisia, Impregilo, Babcock Envinronment GmbH, Evo Oberrhausen, che hanno come capofila Fisia controllata di Impregilo. In testa l’ex AD Pier Giorgio Romiti coadiuvato da Paolo Romiti, che nel 2005 vince l’appalto per la costruzione del Ponte sullo stretto di Messina (ma questa è un’altra storia). La FIBE ha come capofila Fisia, controllata del gruppo Impregilo e la società non consegna nei tempi previsti l’inceneritore di Acerra, il che la porta ad un procedimento penale tutt’ora in corso presso il Tribunale di Napoli. E Fibe cosa acquista nel 2002? La cava di Chiaiano dal legittimo proprietario, Giosuè Riccardi, residente ad Acerra.

Il resto della storia è nella cronaca degli ultimi due anni e la fanno Prodi e la sua ordinanza, il decreto di Silvio Berlusconi e l’accordo con la Lega, i militari a presidiare cave e inceneritore, la scelta della discarica di Chiaiano di proprietà della Impregilo, il Commissario straordinario prima e sottosegretario poi Guido Bertolaso, il sindaco di Acerra che denuncia Prodi, le proteste dei sindaci, la gente di Chiaiano, la gente di Acerra…

fonte

lunedì 14 luglio 2008

Conseguenze e prospettive della manovra economica del governo sull'università

il 3 luglio la Conferenza dei Rettori si è riunita e ha votato all'unanimità la mozione al Decreto legge 25 giugno 2008 n 112, scaricabile qui.

riporto alcuni stralci:

"Il perno della manovra, per quel che riguarda l’Università, è infatti costituito dalla riduzione
progressiva, su un arco quinquennale, del Fondo di finanziamento ordinario, collegata alla parallela
limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato."

"In tal modo già nel 2009 il decremento effettivo rispetto al 2008 supererebbe ampiamente i 63,5 milioni
previsti, mentre il rapporto medio tra spese fisse per il personale e FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), attestato per il 2007 a 88,48 salirebbe rapidamente ben oltre il 90%, arrivando addirittura oltre il 100%."

"Al di là dei mezzi finanziari messi effettivamente a disposizione,
sembrava infatti un dato finalmente acquisito il riconoscimento della condizione di oggettivo
sottofinanziamento del sistema universitario italiano rispetto agli standard internazionali"

"La Manovra che abbiamo di fronte non solo non fa propria questa linea con riguardo al
prossimo anno finanziario, ma disegna un percorso pluriennale di segno diametralmente opposto, di
forte decremento del Fondo di finanziamento ordinario, con conseguenze rovinose per la gestione del
sistema e per ogni prospettiva di sviluppo"

"La prospettiva che emerge chiaramente dalla Manovra è infatti quella di un sostanziale,
progressivo e irreversibile disimpegno dello Stato dalle sue storiche responsabilità di finanziatore del
sistema universitario nazionale, con ripercussioni che non potranno peraltro non riguardare anche gli
Atenei non statali."

"Appare di particolare rilievo la presenza, nel decreto-legge in discussione, di un
articolo che prevede la possibilità per le Università pubbliche di trasformarsi in fondazioni di diritto privato, con l’evidente significato di prospettare una via alternativa, che non è peraltro percorribile, anche se si intendesse
farlo, partendo da condizioni di dissesto e in assenza di altre garanzie."

link al sito della CRUI

Bene, il VOSTRO governo ha partorito l'ennesima troiata.
Ribadisco il fatto che ODIO Silvio tanto quanto ODIO Walter e anche per Romano non ho una grande stima... ma avete voluto rimettere sul trono un mafioso del cazzo che vi ha abbindolato con le solite balle, le fragnacce più vecchie del mondo: meno tasse e più sicurezza per tutti.
E adesso come la mettiamo? Le tasse non caleranno per almeno 2 anni, il costo dell'energia aumenta ma le accise non si tolgono, si tagliano i fondi all'università e sono in vista tagli anche per la sanità. Quindi stesse tasse e meno servizi.... per lo meno, Romano ci tassava ma certi servizi ce li garantiva...
Nel frattempo si vogliono bloccare 100.000 processi, la riforma al sistema giuridico non si farà, i fondi alla giustizia verrnno ridotti del 40% e i rom sono diventati l'unica causa dei mali di questa italia di poverelli... esattamente come gli ebrei qualche decennio fa...

Spero con tutto il cuore nella disfatta di questo paese.
Voglio vedere questo paese sprofondare nella merda.
Cadere in un baratro senza fondo.
Solo allora, forse, vi renderete conto dell'immensa cazzata che avete combinato

nel frattempo, un sincero vaffanculo ai coglioni che hanno votato Silvio e ancora non si sono pentiti

sabato 12 luglio 2008

Dal vangelo secondo un leghista

Un leghista scrive una lettera a Grillo indirizzata a Bossi... cosa scrivevo qualche mesa fa, all'indomani della vittoria di Berlusconi?

"Gentile Beppe Grillo, le invio questa lettera aperta per Umberto Bossi, se lei la pubblica probabilmente Bossi la leggerà. Grazie in anticipo." Dante.

Umberto,
mi permetto di darti del tu, ti ho seguito dal 1987 da quando disegnavi le galline per i manifesti di Roma Ladrona, oggi sei scappato di casa, ma io comunque ti aspetto. La porta è aperta. Non ti voto più da quando sei andato con Berlusconi, quello che chiamavi il mafioso di Arcore e allora, se ricordi, tutta la base era d’accordo con te. Non so perché lo hai fatto, non credo per i soldi, per i miliardi che avrebbe usato per comprarti e non credo neanche che tu abbia avuto paura di minacce di morte per te e per la tua famiglia da parte della mafia. Sono cose che si dicono. Sono convinto che abbiano cercato di comprarti e di intimidirti, ma per me tu non sei uno in vendita e hai sempre avuto un certo coraggio.
Io credo che tu abbia abbandonato la Lega delle origini per motivi tattici, per arrivare più presto al federalismo e per questo hai fatto un patto con il diavolo, con chi rappresenta l’esatto contrario della Lega, l’uomo di Dell’Utri e di Licio Gelli, il figlio di Bettino Craxi, l’erede di quell’Andreotti che abbiamo mandato a fanculo nel prato di Pontida in quarantamila quando al vaffanculo Beppe Grillo non ci pensava ancora. Il vaffanculo lo ha inventato la Lega, lo hai inventato tu.
Io penso che Berlusconi, scusa il termine, abbia fottuto te e la Lega e abbia incassato solo lui. Gli hai regalato cinque anni di governo senza cavare un ragno dal buco. Mentre lui ha fatto le leggi per sé, la Lega non ha ottenuto niente, meno di zero. Adesso hai promesso che porterai a casa il federalismo fiscale, se lo otterrai avrai avuto ragione tu. Ma non te lo faranno fare. Non possono chiudere per fallimento il Centro Sud che vive delle tasse della produzione del Nord, ci sarebbe la rivoluzione in Sicilia, in Calabria, in Campania dove le uniche imprese importanti sono la Regione, le province e i comuni. Morirebbero di fame. Il federalismo fiscale avrebbe come conseguenze la rivoluzione e la secessione. Tu lo sai benissimo, e lo sanno anche loro.
Da quando sei con Berlusconi la base ha dovuto ingoiare dei rospi, ma in questa legislatura sono rospi giganti: i sussidi pubblici all’Alitalia, il Ponte di Messina, la spazzatura di Napoli portata al Nord. In tre mesi avete discusso solo di leggi per evitare i processi a Berlusconi, la sicurezza dei cittadini della campagna elettorale è stata sacrificata all’impunità di Berlusconi. I rom c’erano prima e ci sono adesso. I clandestini sbarcavano prima e ora pure. L’unica tassa che rimaneva ai comuni del Nord, l’ICI, è stata cancellata. Le imprese del Nord chiudono, la Lega lo sa bene, per la pressione fiscale, gli anticipi dell’IVA mai rimborsati, l’IRAP e per le mille rotture di balle della burocrazia italiana.
Le nostre aziende chiudono, Umberto, e tu passi il tempo a parare il culo a Berlusconi sperando nel federalismo. Una volta che Berlusconi avrà sistemato i suoi problemi giudiziari potrai scordarti il federalismo fiscale. Spero (lo spero veramente) di sbagliarmi, ma ti troverai con un pugno di mosche in mano e il movimento sfasciato. Se alzerai la voce, Berlusconi ti scaricherà e imbarcherà Veltroni o Casini o tutti e due. E tratterà te e la Lega sulle sue televisioni come oggi tratta Di Pietro.
Mi ricordo una volta nell’Oltrepò Pavese eravamo in trenta ad ascoltarti, parlasti per quelle poche persone per ben due ore. Ci spiegasti come la Chiesa intimidiva i liberi pensatori e come bruciava gli eretici. Sabina Guzzanti avrebbe preso appunti, al tuo posto rimane un’educanda. Non è mai troppo tardi per ritornare indietro da una strada sbagliata.” Dante

Fonte Blog di B.G.

Bossi, l'hai preso nel culo anche tu. La cosa drammatica è sapere che ti piace.