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lunedì 6 luglio 2009

La difesa della normalità di Berlusconi sta nella tenuta della democrazia...

Intervista a Luigi Cancrini, celebre psichiatra e fondatore negli anni Settanta di una fra le più importanti scuole di psicoterapia del nostro Paese:

"Adesso vado a Viareggio e prendo in mano io la situazione". Questo ha detto Berlusconi commentando la tragedia del treno esploso. Sempre lui. "Io" al centro di tutto...
Lui ha un’immagine di sé grandiosa, direi inutilmente e dannosamente grandiosa come succede spesso a chi, intorno, ha persone che gli dicono solo "sì"...

Intende dire che il consenso popolare amplifica l'autostima?
Non solo. E' un meccanismo interessante da studiare e che hanno vissuto i dittatori storici. Una studiosa americana ha scritto una biografia interessante su Beria (capo della polizia segreta sotto Stalin, ndr) in cui lei dimostrava bene come lui avesse acquisito un potere straordinario su Stalin proprio perché alimentava continuamente la sua paranoia.

Intorno ad una persona che si crede sempre più grande ed importante di quello che è, c'è sempre qualcuno che lo alimenta
E' così che la persona perde il contatto con la realtà. Un contatto che normalmente è assicurato dal fatto che riceviamo un flusso di informazioni positive o negative su di noi e, continuamente, correggiamo il tiro. Nel caso di Berlusconi piuttosto che modificare il proprio percorso lui si vuole circondare solo di persone che lo esaltano e ogni critica viene da lui trasformata in attacco o complotto.

Lei è uno psichiatria di fama. C'è un modo per definire questo comportamento da un punto di vista "clinico"?
Sì, è disturbo della personalità. Silvio Berlusconi è un uomo dall'egocentrismo smisurato. Finché ciò lo ha riguardato come imprenditore è andata bene. Il problema nasce con l'acquisizione del potere politico. E qui, il troppo potere e un narcisismo normale fortemente alimentato si trasformano in un fattore patologico, un vero e proprio disturbo narcisistico della personalità".

Se è un disturbo andrebbe curato
Non si farà mai curare

Non sono un esperto di psichiatria ma mi domando: un disturbo patologico come quello da lei tracciato, oltre al rischio di essere autolesivo può produrre anche danni anche alla collettività?
Tempo fa ho scritto un libro "Oceano borderline" nel quale studiavo molti disturbi della personalità. E ho dedicato un capitolo ai "disturbi vincenti" la cui patologia si esprime in un successo spropositato. Ho studiato le biografie di Hitler e Stalin che hanno curiosamente in comune un'infanzia con un padre alcoolista, violenze e maltrattamenti e che poi si riscattano in un grande delirio. Disturbi vincenti sono anche quelli dei capi mafia, persone molto intelligenti che ritengono di stare svolgendo un compito importante. Il Padrino ad esempio. Forse Berlusconi, per fortuna, non ha ancora questi tratti così "grandiosi" ma il rischio della progressiva perdita del contatto con la realtà può essere fortemente dannoso per gli altri.

Pericoloso anche per se stesso immagino…
Non necessariamente. Se pensiamo alla questione delle feste e delle squillo lui è rimasto assolutamente imperturbabile alle critiche. Proprio perchè lui è convinto di poter fare qualsiasi cosa in modo indisturbato e le persone che ha intorno lo assecondano.

Questa patologia del premier a suo avviso si può aggravare?
Sicuramente. E la condizione indispensabile perché un disturbo della personalità non si espanda è legata inevitabilmente alla presenza dei contrappesi rappresentati dalla magistratura (la legalità) e dalla informazione (libertà di stampa). Studiando Hitler ad esempio è facile ricordare che la sua prima azione fu contro i magistrati. La stessa cosa vale per Mussolini. L'equilibrio dei poteri è in questo contesto indispensabile. Se una democrazia è sufficientemente forte questo disegno non riesce e a un certo punto la persona cade. Se invece cadono i contrappesi si va verso un disastro. La dittatura. Con le folle a seguire il personaggio carismatico di turno. Quindi la difesa della normalità di Berlusconi sta nella tenuta della democrazia.

In questo contesto che ruolo ha la tv? Il possesso di un impero televisivo amplifica il potere e il rischio di condizionamento dell'opinione pubblica
Ovviamente sì, ma la tv essendo un mezzo così diffuso e capillare contiene in qualche modo, al suo interno, anche gli "antivirus".

Lei lo sa, che dopo questa intervista, oltre ai magistrati e ai giornalisti anche gli psichiatri potrebbero essere apostrofati come comunisti?
Confermerebbe le mie tesi, e darebbe più credibilità alla categoria

Fonte

venerdì 28 novembre 2008

Dal TIMES l'ennesima badilata di merda su questa italietta del cazzo

leggetevi con calma e senso critico questo bell'articolo del Sunday Times
Argomento: la politica sessista del nostro caro premier.
Ovviamente, si parla anche dei processi a suo carico, favori vari, collusioni, intercettazioni ecc ecc...
e il povero cronista si chiede come mai tutto questo non interessa all'opinione pubblica italiana....
mah, chi lo sa perchè!?!
Forse perchè siamo un paese di paesani bigotti caproni del cazzo, che credono solo alle minchiate sparate dai Vespa, dai Riotta o da quella cretina della Ventura. Siamo dei provincialotti che si eccitano guardando la Talpa o se il Superenalotto che arriva a 80 milioni di euro. O ci scandalizziamo solo davanti ad un Erba o ad un Cogne. Siamo dei codardi fifoni mangia pizza che si tappano occhi, orecchie, naso e bocca per paura di vedere, sentire, annusare e assaporare la verità! Crediamo che la cronaca di denuncia sia quella fatta dalle Iene e da Striscia, quando quei due programmi sono messi li apposta da qualcuno per farci vedere che in Italia c'è qualcuno che fa "denuncia"! Ma denuncia cosa? Sono ben altre le denuncie e le inchieste da portare avanti!
E si vavanti! nella nostra piccola isola felice di paesanotti del cazzo! come si suol dire: finché ce né viva il re! ...Quando non ce ne sarà più allora staremo a piangerci addosso come delle fighette di merda. Il vero problema di questo paese è che OGGI NE ABBIAMO ANCORA TANTA!
di cosa?
di figa ovviamente.
Silvio docet.

martedì 14 ottobre 2008

I processi a silvio sono 17... ma ce ne siamo dimenticati un'altro!!!

Come riportato nell'intervento di Travaglio a Passaparola del 6 ottobre 2008:
"I processi al Cavaliere sono finora 17: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). Ricapitolando, nel dettaglio. Nei 12 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530 Cpp) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni – All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati)"
Bene, ma il buon Marco si è dimenticato di un altro reato in corso: Il signor Silvio MafiaBerlusconi è sotto processo per abuso d'ufficio. I fatti, come riportato a pag. 173 di Micromega 5/2008, risalgono all'autunno del 2003, quando il nano era in carica, e riguardano una soubrette, una certa Virginia Sandjust che all'epoca lavorava in rai e un agente dei servizi segreti, Federico Armati marito della Soubrette. In sostanza i fatti sono questi: Silvio conosce la conduttrice/show girl nel settembre 2003 durante un programma televisivo condotto dalla stessa Sandjust dove il nano doveva fare uno dei suoi discorsi sparaminchiate. Silvio, si innamora subito dell'annunciatrice e comincia il corteggiamento. Prima un mazzo di gardenie e rose con tanto di bigliettino, poi l'invito a colazione a palazzo Grazioli, poi i gioielli e infine un contratto di un anno a 3.000 euro al mese come collaboratrice nell'ambito dell'uficio stampa del presidente del consiglio. Ovviamente è tutto documentato, anche perchè il marito della Sandjust archiviava e registrava tutto quello che poteva come, per esempio, i certificati di garanzia dei gioielli donati dal nanomafioso. Tutto fila liscio fino a novembre quando un articolo del Messaggero svela l'inciucio tra il nano e la soubrette. A questo punto le cose si complicano e il contratto firmato dalla Sandjust e stipulato mediante decreto (a Silvio piacciono proprio sti cazzo di decreti) deve essere fatto sparire. La povera Virginia viene quindi liquidata dopo due mesi senza vedere nemmeno un centesimo del suo compenso anche perchè la stessa Sunjust dichiara:"quei soldi non li ho mai presi perchè non ho mai fatto niente". qualcosa di positivo c'è dato che quei soldi erano soldi pubblici! ma andiamo avanti.
La bella Virginia, in occasione della cena della firma del contratto aveva fatto una richiesta personale al cavaliere dal cuore d'oro: la promozione del marito. Ovviamente Silvio non poteva che accettare! Che si fa scappare una gnocca con 1/3 della sua età per un lavoretto da nulla come promuovere uno 007!?!?!?
La vita dello 007 prosegue a gonfie vele fino a quando il rapporto con la moglie comincia ad incrinarsi. Comincia il tracollo della carriera per lo 007: inizialmente gli tolgono l'attività operativa, man mano viene isolato e infine viene trasferito alla Cassazione (30 marzo 2006). In pratica, da 4.500 euro/mese a 1.700 euro/mese nel giro di un paio d'anni. Il povero Armati si incazza non poco e cominciano le minacce: alla moglie dice più volte che avrebbe rivelato tutto, che avrebbe sputtanato il nano e che avrebbe fatto di tutto per mandarlo in galera (magari!!!!!) se il nano non avesse sistemato le cose. Partono le Denunce e con esse le intercettazioni, il resto è cronaca, o almeno avrebbe dovuto esserlo dato che nessuno ha parlato di questo scandalo, mentre tutti conoscono benissimo il licenziamento di un dirigente della polizia che si era rifiutato di lincenziare a sua volta l'ex della sorella della Palin. Licenziamento deciso dalla stessa Palin quando era governatrice dello stato dell'Alaska!!!! Ma siamo in Italia ed è per questo che io scrivo un blog per raccontarvi di queste cose.
Bene arriviamo al 15 settembre 2008, in quella data si è tenuta un'udienza decisiva del procedimento che vede imputato il nano davanti al tribunale dei ministri. Ovviamente, non si vede l'ombra di un giornalista. La Procura di Roma chiede l'archiviazione, i magistrati (probabilmente comunisti) invece decidono di svolgere un'ulteriore attività istruttoria, sentendo altre persone e acquisendo nuovi documenti. Solo al termine di queste nuove indagini decideranno se domandare l'autorizzazione alla Camera per processare Berlusconi o se archiviare le accuse.
Avete capito bene? PROCESSARE BERLUSCONI!
ok, adesso vi spiego perchè avreste dovuto stupirvi: Il Lodo Alfano rende immune il presidente del consiglio da qualsiasi reato da egli commesso fuori dall'esercizio della sua funzione, ad esmpio, Silvio può corrompere testimoni (caso Mills) e funzionari rai (caso Saccà) senza che nessuno gli possa dire nulla, ma se commette un reato nell'esercizio della sua funzione, come per l'appunto lo spostamento a suo piacimento di un funzionario pubblico senza alcuna ragionevole motivazione, questo reato sfugge allo scudo spaziale del Lodo e l'imputato deve rispondere di fronte a un collegio speciale.
Spetta al collegio per i reati ministeriali valutare se sia il caso di chiedere il rinvio a giudizio, poi sarà il parlamento a dare l'autorizzazione a procedere e il tribunale a giudicare.
In pratica anche se il collegio speciale da il via a procedere, il tutto si ferma nel nostro bel parlamento di mafiosi e Silvio sarà salvo per l'ennesima volta.
Ovviamente come si fa a spiegare alla gente comune che il capo di governo del nostro paese del cazzo può farla franca se corrompe un testimone o un funzionario rai per i suoi affari privati mentre può andare nella grane se commette un "banale" abuso d'ufficio???????
Come cazzo si fa spiegarglielo?
Semplice, non glielo spieghiamo e li lasciamo nell'ignoranza!
Buona informazione!